L’ancora di salvezza

Ognuno di noi dovrebbe averne una.

È come un’uscita di sicurezza. Quando le cose non vanno come previsto, scatta il piano b.

Magari uno non lo agisce davvero, ma è rassicurante averne uno.

Il mio è racchiuso in pagine bianche con a piè di pagina il mio nome accompagnato all’immagine di una macchina da scrivere. Lì dentro c’è un’idea che a poco a poco, lentamente, prende forma.

Lì c’è la mia speranza.

Bene…

L’HO RITROVATOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Sono salva! 

Lascia un commento

Archiviato in Libri

I libri ti parlano (di te)

Ho sempre evitato i libri che trattavano argomenti che avrebbero toccato nel profondo la mia anima.

Ho schivato tutti i libri i cui autori approfondivano tematiche troppo importanti analizzandoli con estrema sensibilità.

Quando proprio non ci riuscivo (spesso), cercavo di leggere le storie con distacco. Ma che fatica!!!

Avete presente l’incipit di Anna Karenina?

Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelicesuo modo.”

Tanti sono i libri scritti sulle famiglie complicate (offrono tanti di quegli spunti…!), ma non ho mai cercato qualcuno che ne descrivesse una le cui dinamiche somigliassero a quelle della mia.

E così per tutti quei temi spinosi, dolorosi che non ho mai avuto voglia di rivedere sulle pagine di amati libri.

Questa è una di quelle fasi in cui tutto mi parla di me. I libri non fanno altro che scatenare riflessioni già innescate.

E’ come avere una doppia, tripla… coscienza. Mille voci che parlano e fanno domande.

In questi giorni sto leggendo L’acustica perfetta di Daria Bignardi.  Io sono praticamente tutti i personaggi insieme. Sono il protagonista distratto, la moglie sensibile, il padre alla ricerca della felicità, l’amico con la risposta semplice pronta.

E’ che proprio non si può sfuggire da sè stessi.

Lascia un commento

Archiviato in Libri

Accade un giorno

Accade un giorno di voler riprendere la scrittura del romanzo che hai nella testa da un anno.

Accade di avere un nuovo capitolo da comporre.

Accade di non trovare più il quaderno sul quale erano scritti in UNICA COPIA i capitoli precedenti.

PANICOOOOOOOO!!!!!!

Sarò mai in grado di riprodurre esattamente quelle storie? Le emozioni? Avrò ancora la sensibilità adatta per esprimere quelle idee?

Conosco ancora il mio protagonista e i suoi amici? Ricordo ancora quelle immagini che mi hanno ispirato.

Memento: mai e poi mai non trascrivere al pc gli appunti e mai e poi mai non fare mille copie di quanto scritto.

Anyway…Keep Calm and breath!

Lascia un commento

Archiviato in Libri

Obsolescenza

La nostra epoca è scandita dal rapido ritmo della tecnologia che, con frenetiche zampate, ci proietta in un futuro che immediatamente diventa presente. Alla stessa velocità ciò che ci appare modernissimo si trasforma in qualcosa di superato.

I nostri pensieri, del resto, seguono lo stesso ritmo. Non fanno in tempo a definirsi come tali che già sono svaniti per far posto ai prossimi.

Solo i brutti pensieri resistono al tempo.

I miei progetti, poi, hanno una vita così breve da far sembrare una farfalla un matusalemme. Io progetto di continuo, disegno, getto le ideali fondamenta e in men che non si dica ho già scomodato una ditta specializzata in rimozione ed è di nuovo tutto raso a zero.

I libri, al contrario, non conoscono obsolescenza. È possibile leggere un testo scritto oltre mille anni fa e trovarlo attualissimo perché la materia che tratta, l’uomo, non può mai passare di moda. Le logiche che muovono l’umanità sono sempre le stesse. Quello che cambia è solo il contesto e il linguaggio.

Non è fantastico tutto ciò? Non è affascinante e miracoloso? Ma soprattutto non è rassicurante?

Lascia un commento

Archiviato in Libri

La brevità delle pagine

Alti e bassi. Periodi intensi e altri piatti. Tempi frenetici e tempi lentissimi.

Qui ora tutto tace.

Il lavoro è bloccato. La penna chiusa dal suo tappo. La tastiera ha quasi sempre il blocca tasti.

I pensieri, invece, non smettono di agitarsi, ruotare senza tregua, in circolo, cercando volutamente di non andare in nessun posto e non fermarsi mai.

Ho mal di testa, dunque. Ma non di quelli soliti, tangibili e curabili con una miracolosa compressa.

Questo male è diverso, è quasi impercettibile, ma ugualmente fastidioso.

In questi giorni mi hanno rubato una borsa dove avevo riposto tutte le mie speranze e le mie certezze, la mia tranquillità professionale (seppure momentanea).  Mi attacco alla speranza che me la restituiscano, ma, onestamente, non ci conto molto.

Leggo racconti, quindi. Brevi o lunghi che siano, ho la necessità di conoscerne la fine presto. Ho finito “Nemico, amico, amante” di  Alice Munro e ho iniziato “Le persone, soltanto le persone” di Christian Raimo.

Fine.

Lascia un commento

Archiviato in Libri

Innamoramenti letterari

Ho appena twittato: Rileggere libri di cui ci si è follemente innamorati tempo addietro è come rivedere il proprio fidanzatino delle elementari.

Ed è proprio così che mi sono sentita riprendendo tra le mani e rileggendo “L’impero dei segni” di Roland Barthes.

Io ho una pessima memoria, eppure di questo libro ricordo perfettamente intere frasi. Avevo, però, dimenticato quel senso di godimento (quasi fisico) che provavo (e ho riprovato, oh sì) nel leggerle.

Non è facile da descrivere quel perfetto mix di contenuti interessanti, padronanza di linguaggio e capacità di narrazione, originalità di esposizione e di teoria e quel sensualissimo esotismo…

Il libro è un saggio sulla scrittura nipponica, sulla cultura Orientale e su quella Occidentale e tanto, tantissimo di più.


L’impero dei segni
Roland Barthes

2002Piccola Biblioteca Einaudi Ns

pp. 139

€ 17,50

ISBN 978880616260

Lascia un commento

Archiviato in Libri

Pagine scritte a mano

Questa estate è stata piuttosto produttiva e creativa. Ho scritto tanto, con la mia penna e il mio quadernino dalla copertina nera e le pagine gialle. Al suo interno ci sono granelli di sabbia e profumo di mare e persone e storie e paesaggi e lacrime e risate e discorsi e sogni. C’è un pezzo del mio cuore, ci sono pensieri impronunciati, dolori che non ho mai confidato, emozioni che mi esplodono nelle viscere.

Ho, però, trascurato questo spazio. Mi dispiace. Ma io alla fine torno sempre.

Lascia un commento

Archiviato in Libri